Indoor, Greenhouse, Outdoor…

I metodi: Indoor, Greenhouse e Outdoor

Esistono tre metodi principali per coltivare la cannabis: INDOOR, al sole con privazione della luce (GREENHOUSE) e al sole a tempo pieno (OUTDOOR). Ognuno ha i suoi vantaggi e svantaggi.

INDOOR

Coltivare cannabis indoor offre ai coltivatori il controllo completo dell’intero processo di produzione, compresa la temperatura ambiente e la circolazione dell’aria, permette quindi di coltivare in qualsiasi stagione e clima, indipendentemente dalla luce solare; avvalendosi di lampade infatti il coltivatore può scegliere quanta luce dare alle piante per ottenere la crescita vegetativa desiderata e per indurre la fioritura nel momento opportuno.

Tuttavia, questo vantaggio può rivoltarsi contro di te. Se ottieni tossine nella tua grow room, è più difficile liberarsene perché è contenuto in un piccolo ambiente, se lo si tiene pulito, invece è un vantaggio, perché si può controllare il flusso d’aria. Ma se non controlli i tuoi livelli di CO2 e non controlli le tue piante, e se quelle piante iniziano a sputare alcune tossine, questo può portare all’avvelenamento da CO2.

Inoltre il coltivatore dipende in maniera molto marcata da concimi e preparati che aiutino la crescita della pianta; infatti non affondando le sue radici nel terreno libero ma all’interno di un vaso (o di una vasca nel caso della coltivazione idroponica), la pianta userà tutti i nutrimenti presenti impoverendo il substrato in cui è posta, fino alla nuova aggiunta. Questo presenta rischio di arrivare al raccolto con sostanze arricchenti ancora in circolo nella pianta, se non viene effettuato un adeguato periodo di riposo (anche detto flush, risciacquo) in cui alla pianta viene somministrata solo acqua senza nutrimenti, questa può presentare nel fiore conciato sapori spiacevoli, rovinando il prodotto finito.

Con quasi tutte le varietà sul mercato al giorno d’oggi che sono ibride, questa potrebbe essere la spiegazione del motivo per cui i rivenditori di cannabis preferiscono la cannabis indoor rispetto alle altre, alcune delle più recenti genetiche di cannabis crescono meglio in questi ambienti.

Questo massiccio utilizzo di concimi e di elettricità, oltre che di acqua per irrigare, fa sì che la coltivazione indoor abbia tra i suoi contro anche il prezzo finale del prodotto: a parità di varietà e prodotto, la cannabis coltivata indoor ha un costo superiore.

 

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GREENHOUSE

Il secondo metodo principale per coltivare la cannabis è la coltivazione al sole con privazione della luce , altrimenti nota come serra. La privazione della luce consente ai coltivatori di bloccare il sole con teloni, inducendo le piante a fiorire più velocemente.

Crescere con luce solare naturale supporta un profilo terpenico completo e naturale. Anche se le piante crescono grandi e piene sotto l’illuminazione artificiale, i risultati saranno comunque diversi dalle piante coltivate sotto la vera luce solare.

Il metodo della serra ha anche un impatto minore sulle risorse naturali della terra. La cannabis coltivata al sole richiede molta meno energia di tutte quelle luci e ventilatori usati per alimentare la coltivazione indoor, promuovendo la sostenibilità lasciando un’impronta ecologica molto minore. Tuttavia, ci sono degli svantaggi per la cannabis coltivata al sole, poiché i coltivatori devono lavorare in base al clima e alla stagione, mentre i coltivatori indoor possono produrre cannabis tutto l’anno.

 

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OUTDOOR

La coltivazione all’aperto a lungo termine è il modo più naturale e meno costoso per coltivare la cannabis. Non ci vogliono luci, ventilatori e teloni, e usa

solo tende, luce solare e terra. L’ovvio svantaggio di questo metodo è che le piante sono esposte agli elementi (ambiente, temperatura, parassiti, ecc.), che potrebbero avere un effetto negativo sulla qualità del fiore. Se la coltivazione outdoor avviene su terreni naturalmente ricchi di elementi il coltivatore non avrà bisogno di concimi additivi per ottenere un risultato di alta qualità. Questo va anche a creare delle specialità e delle diversità sul territorio; per esempio, una varietà di cannabis coltivata alle pendici dell’Etna si gioverà del terreno vulcanico ricco di minerali e avrà delle qualità organolettiche speciali e specifiche della sua provenienza geografica.

 

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