La CBD aiuta a sconfiggere l’Ansia?

Tutti vogliamo vivere una vita facile, ma le scadenze quotidiane e le crescenti sfide ci fanno dimenticare il concetto di felicità. Per molti, l’attuale normalità è diventata più o meno uno stato di ansia palpabile, che è sempre esistito nelle pieghe del nostro cervello e del nostro stomaco, pronto all’ultimo momento di pericolo o aggravamento. E non solo, c’è chi rinuncia letteralmente alla ricerca della felicità e si rifugia in una situazione perennemente ansiosa come se fosse il guscio che protegge e isola il mondo.

TIPOLOGIE DI DISTURBI D’ANSIA

  • Disturbo d’ansia generalizzato (GAD): stati d’ansia in varie situazioni.
  • Disturbo d’ansia sociale (DAU): paura di essere giudicato o rifiutato negativamente in situazioni sociali.
  • Disturbo d’ansia ossessivo compulsivo (DOC): paura estrema innescata da una specifica situazione o oggetto.
  • Disturbo post traumatico da stress (PTSD): flashback e ricordi di un evento avvenuto in passato e che si sviluppano dopo qualche evento traumatico.

LA SOLUZIONE AI DISTURBI ANSIOLITICI

Come per molti altri disturbi medici e psicologici, non esiste un’unica soluzione o percorso per curare e trattare questi disturbi. Infatti, le terapie attuali combinano percorsi “psicologici”, come la terapia cognitivo comportamentale, con farmaci definiti anti-ansia ma sviluppati specificamente per altri disturbi, come antidepressivi per interventi a lungo termine e benzodiazepine per insorgenza rapida. Questi ultimi, detti anche sedativi, sono la soluzione preferita da molti medici che li prescrivono senza troppi problemi, consapevoli dei loro effetti immediati ma meno interessati agli effetti dell’assunzione a lungo termine che possono portare alla dipendenza.

CANAPA E CBD LA SOLUZIONE ANTI-ANSIA NATURALE

La natura ci offre una grande possibile soluzione ai nostri problemi di ansia e si trova nella cannabis, specialmente nel CBD. Facciamo un passo indietro, perché così tante persone fumano marijuana più o meno legalmente? Per i suoi effetti antistress, rilassanti e di benessere generale.

Questo effetto è causato dall’attivazione dei componenti attivi della cannabis, il sistema endocannabinoide (ECS). L’ECS contiene ligandi grassi chiamati endocannabinoidi che si legano a una vasta rete di recettori dei cannabinoidi CB1 e CB2 in tutto il cervello, il sistema nervoso centrale, il sistema immunitario e gli organi.

Gli studi hanno scoperto che l’attivazione dei recettori CB1 nel cervello e nel sistema nervoso centrale può calmare l’ansia, il che spiega perché fumare marijuana può avere una funzione calmante. Questo effetto sedativo non è un risultato diretto del fumo stesso, ma piuttosto può essere controproducente date le dosi potenzialmente elevate di THC che la marijuana “fumata” può contenere. Il THC, il principale composto psicoattivo trovato nella marijuana è la parte che produce il cosiddetto “high”, che può effettivamente indurre ansia. Quindi qual è la parte che può aiutarci?


CANAPA E CBD: UN APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE ALL’ANSIA

Mentre le aziende farmaceutiche di tutto il mondo stanno sperimentando inibitori sintetici nella speranza che diventino la prossima grande novità nei farmaci anti-ansia, è stato dimostrato che il cannabidiolo (CBD), un composto non tossico presente nella marijuana, inibisce la riproduzione dell’anandamide e la ritarda.
Numerosi studi hanno confermato che la somministrazione di CBD  contribuisce ulteriormente agli effetti anti-ansia del composto.
Tuttavia, gli effetti anti-ansia del CBD non si limitano all’aumento della presenza degli endocannabinoidi. Studi sugli animali hanno dimostrato che il CBD interagisce con i recettori della serotonina 5-HT1A nel cervello, gli stessi recettori che prendono di mira tutti i farmaci anti-ansia.

CANAPA E CBD: RICERCA MEDICA ANTI-ANSIA

Migliaia di rapporti aneddotici sono una cosa, ma senza alcuni studi clinici randomizzati, l’establishment medico tradizionale non avrebbe mai preso sul serio il CBD come farmaco anti-ansia. Sfortunatamente, come la maggior parte delle aree di ricerca sui cannabinoidi, la ricerca clinica sul CBD per i disturbi d’ansia rimane molto limitata.
Poiché l’ansia è un “termine generale”, la maggior parte delle ricerche fino ad oggi si è concentrata su un solo disturbo d’ansia, il disturbo d’ansia sociale.
Pertanto, il protocollo stabilito per misurare l’efficacia dei farmaci anti-ansia è di somministrarli a persone socialmente ansiose prima che facciano un test per parlare in pubblico. In uno studio, a soggetti sani e socialmente ansiosi è stato chiesto di sostenere un test di parlare in pubblico.

Ai soggetti con disturbo d’ansia sociale è stata somministrata una dose una tantum di 600mg di CBD puro o un placebo. I soggetti sani hanno eseguito il test senza aver assunto alcun farmaco. Questa forte dose di CBD ha permesso ai partecipanti socialmente ansiosi di svolgere il compito con una riduzione significativa di ansia, deterioramento cognitivo e disagio nelle prestazioni del linguaggio, oltre a ridurre i livelli di stress prima del test. Il gruppo “placebo” è andato meno bene sperimentando alti livelli di ansia.

Nessuna differenza nell’ansia o nelle prestazioni è stata notata tra il gruppo CBD e i soggetti sani, suggerendo che una dose elevata e una tantum di CBD prima di parlare in pubblico può consentire ai socialmente ansiosi di esibirsi esattamente come qualcuno senza disturbo d’ansia sociale.

Qui di seguito  vi proponiamo un video di Dossier Salute dove espongono i benefici dei cannabinoidi:

E voi cosa ne pensate? Secondo voi effettivamente il CBD aiuta a darci una mano con i problemi inerenti all’ansia oppure è una sostanza placebo?

Dite la vostra opinione qui sotto nei commenti!

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